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Villa Erba - Cernobbio
La villa posta su due piani collegati da uno scalone centrale è dominata da una torretta panoramica.
Le sale elegantemente affrescate sono ambiente ideale per ricevimenti ed esposizioni. Nei mesi estivi le ampie scalinate terrazzate digradanti verso il lago offrono un déhor esclusivo. Di ispirazione manierista, Villa Erba fu eretta alla fine dell’Ottocento per volere dell’omonima famiglia, per ricevere illustri ospiti e personalità del mondo culturale, politico e industriale di inizio secolo.
La proprietà negli anni venti passò a Carla Erba che divenne moglie del duca Giuseppe Visconti di Modrone e quindi madre del noto regista Luchino Visconti che vi dimorò.
La storia
Il compendio di Villa Erba, nella sua attuale estensione, costituiva la parte principale della proprietà annessa al Monastero di Santa Maria Assunta di Cernobbio, retto dalle monache dell’ordine benedettino cluniacense.
La prima descrizione del monastero risale alla fine del quindicesimo secolo ed è contenuta negli atti della visita pastorale condotta dal Vescovo di Como Feliciano Ninguarda fra il 1589 e il 1593.
Per ordine del Governo Austriaco, nel 1784, il Monastero di Santa Maria Assunta di Cernobbio venne disciolto e la proprietà immobiliare fu destinata ad essere assorbita nel “fondo di religione”, amministrato dalla Giunta Economale di Milano.
In seguito all’esproprio, la proprietà immobiliare venne scorporata, ed il nucleo costituito da chiesa, oratorio e monastero venne acquistata, nel 1816, dalla Contessa Vittoria Peluso, vedova del Conte di Paderno, già proprietario di Villa d’Este. Tale acquisto segnò la definitiva trasformazione dell’immobile in residenza aristocratica.
Alla morte della contessa, la proprietà passò ai nipoti, una dei quali, Peluso Giuseppa, maritata Cima, acquistò le quote degli altri comproprietari e cedette nel 1834 l’intero complesso al marito, dal quale, per successione, passò al figlio Cesare.
Nel 1882 Anna Brivio ed il commendator Luigi Erba, erede del fratello Carlo, fondatore dell’omonima società farmaceutica milanese, acquistarono la proprietà e decisero di costruire, tra il 1898 e il 1901 una nuova villa a lago, più ricca della già esistente Villa Nuova, a dimostrazione della potenza economica e della nobiltà della famiglia.
Gli Erba dimorarono spesso a Cernobbio, ricevendo illustri ospiti, artisti e personalità del mondo politico industriale. Convegni musicali, concerti e feste vivacizzavano l’atmosfera della villa ai primi del secolo.
Alla morte dei genitori la proprietà passò alla figlia Carla, la quale sposò a Cernobbio il duca Giuseppe Visconti di Modrone. Nei mesi estivi la famiglia, accresciuta dalla nascita di sette figli – tra i quali il noto regista Luchino Visconti –, vi trascorreva una buona parte delle vacanze e, quando donna Carla ed il marito si separarono, i periodi di permanenza a Villa Erba si allungarono. Donna Carla morì nel 1936. Durante la guerra la villa fu requisita dal Commissariato alloggi del comando germanico e, nel dopoguerra, suddivisa tra i fratelli Visconti, incominciò a rianimarsi: ripresero le tradizioni dei ricevimenti, balli e concerti.
Qui Luchino volle tornare quando, ammalatosi, all’apice della sua carriera, dovette sottoporsi ad un periodo di riabilitazione. A Villa Erba ultimò il montaggio del film “Ludwig”. Morì quattro anni più tardi.
Nel 1986 gli eredi Visconti cedettero la villa ottocentesca con gran parte dei terreni ad un consorzio pubblico che l’acquistò con l’intento di realizzarvi il complesso espositivo congressuale attuale.
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